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#GdlNeilGaiman | Febbraio: "Coraline"

Buon pomeriggio cari Lettori!
Nel mese di febbraio, per quello che riguarda il gruppo di lettura su Neil Gaiman, ci siamo imbattuti tutti insieme nella lettura, o rilettura, di "Coraline". Per quello che mi riguarda, forse, uno dei più bei racconti di Neil Gaiman. Forse non il migliore, ma sicuramente tra i miei preferiti, per i messaggi che ci tiene a condividere con i ragazzi.

Come sempre, il nostro caro Neil, non ci rifila mai storielle banali, che alla lettura ci sia un ragazzino od un adulto, poco importa; l'importante è causare delle emozioni forti a chi legge, non propinare storielle ovvie e prevedibili. Non parliamo di una storiella qualunque infatti, bensì si classifica come romanzo horror per ragazzi.

Edito in Italia nel 2003, il romanzo inizia in una vecchia e stramba casa, dove da poco Coraline - una ragazzina di 11 anni -  e la sua famiglia si sono trasferiti. I suoi sono genitori lavoratori e molto impegnati, così Coraline inizia a sentirsi trascurata dalla sua famiglia, sola, in una nuova casa - di nuovo - che non conosce per niente. La madre, per non farsi distogliere dalla sua carriera, le consegna tutte le chiavi delle porte presenti in casa, così che la figlia possa visitarla in ogni angolo e passare del tempo.

Coraline, girovagando per quella grande casa e tra gli altri appartamenti, inizia a conoscere il resto degli inquilini: ci sono Miss Spink e Miss Forcible, due strambe attrici in pensione, che leggono i fondi del tè e cantano come delle matte; e c'è il "vecchio pazzo", ossia il signor Bobo, un domatore di topolini, che dice a Coraline di voler preparare per lei un grande spettacolo! Inoltre, Coraline, farà presto la conoscenza di un vecchio gatto nero, un po' ambiguo, che si aggira per il giardino.

Vagando per la casa, la nostra protagonista, scopre una porta nel salotto di casa sua che teoricamente dovrebbe essere murata, ma che lei riesce ad aprire con una delle chiavi che le ha dato la mamma ed esplorare ciò che si trova dietro quella porta.

Coraline si introduce di soppiatto in un mondo che, in realtà, la stava proprio aspettando. Dall'altra parte della porta trova un mondo speculare al suo, ma dove tutto sembra essere anche diverso. La mamma e il papà non fanno che prendersi cura di lei; mamma prepara dei deliziosi manicaretti, dolci e dolcetti, papà le suona canzoni, gioca con lei e fuori tutto il giardino che dall'altra parte era tetro e scuro, è florido e colorato, tutto dedicato a lei! Un solo inquietante dettaglio, Coraline, non riesce a togliersi dalla testa: tutti i personaggi che si trovano dall'altra parte, non hanno gli occhi, ma dei bottoni neri al loro posto.

L'Altra Madre, brama che Coraline rimanga con loro, viva felice, mangi tutti i dolciumi che vuole e giochi quando le pare. La sola condizione che le pone, è proprio quella di lasciarsi cucire anche lei gli occhi al posto dei bottoni. Idea poco allettante, allarmante direi.

Tra mille peripezie, Coraline, scopre che dovrà salvare se stessa - e non solo - dalle grinfie dell'altra madre, un personaggio complesso: da una parte è evidente che sia affezionata a Coraline, ma dall'altro si rivela un vero e proprio tiranno. Una persona cattiva fino al midollo. Perfida.

I personaggi che circondano Coraline, non sembrano essere lì per caso. La aiuteranno, con speciali oggetti, a combattere l'altra madre ed a salvare tutti gli altri bambini che ha imprigionato, ma non sarà affatto facile. Coraline dovrà aguzzare la vista, far correre i pensieri e la logica e trovare un modo per salvarsi, per tornare dalla sua mamma e dal suo papà.

"Quando hai paura di una cosa e la fai comunque, quello è coraggio."

Coraline è una storia che mi è rimasta letteralmente nel cuore. Ho letto questo libro in un periodo particolare della mia vita, mi sono ritrovata in Coraline. Questa storia vorrebbe insegnare a non lasciarsi annebbiare dai propri desideri, ci ribadisce di restare sempre svegli e attenti, perchè non sempre quello che desideriamo con tutta la nostra voglia si rivela essere giusto.

Neil Gaiman - con questa storia un po' macabra - ci racconta, in modi insoliti e poco banali, come a volte ci lasciamo abbagliare da ciò che tanto desideriamo, da non accorgerci che quegli stessi desideri ci si stanno ritorcendo contro.

Come sempre io non so dare i voti ai libri che leggo, sono esperienze. A maggior ragione se si tratta di uno dei miei libri preferiti! Quindi, come sempre...

Leggetelo!


Coraline🌷💙




Commenti

  1. Avevo iniziato a leggere questo libro anni fa, ma appena ho letto che c'erano dei personaggi con i bottoni al posto degli occhi e che anche a Coraline volevano cucire i bottoni sugli occhi ho abbandonato la lettura. Purtroppo infatti mi impressionava tutti ciò che ha a che fare con gli occhi (pensa che un tempo non mi mettevo nemmeno le lenti a contatto!).

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